Thursday, October 28, 2010

fuga

Ho un amico, un collega di lavoro che per propria scelta, per il semplice fatto di non essere contento del proprio lavoro, ha deciso di fare il salto nel buio.. lasciare il proprio posto di lavoro..
Fino a qui niente di straordinario, o no?
In un paese " normale"  un ingegnere chimico troverebbe lavoro  nel lasso di pochi giorni..
Ma non siamo in un paese come altri, dove si procede a passa parola e conoscenze, dove la  rappresentanza  stessa è  cronaca di tutti  i giorni e motivo di burla da parte del mondo intero.
In un tale paese decidere di credere nelle proprie capacità  diventa un atto di fede.
Così , il mio amico   libero da ogni schema, intelligentemente ed istintivamente, si è deciso a fare il salto. Il futuro per lui sarà possibile , ma solo fuori dall'Italia.
Concordo.
Chi rimane  resti a conteggiare le escort dei statisti , i grandi fratello e l'aumento della disoccupazione.
Mi viene in mente il tormentone di uno spot : " Sempre avanti.." .
Si, ma per quanto?

3 comments:

Anonymous said...

Quell'amico ti deve molto, ma soprattutto ti stima....un abbraccio

Anonymous said...

Fuga (atto II)
A quell'amico, a quel collega sembra che la fortuna abbia sorriso 'nuovamente'.
Sì! Proprio così! Perchè ha trovato lavoro......
Un abbraccio sincero

Luca C. said...

stasera me lo hai detto di persona ed è stato emozionante.. :-D sono proprio contento!!